indicazioni bibliografiche sul
sufismo
N.V.
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ma
un libro di valore sufi non necessariamente parla di sufismo, né parlandone può
definirsi tale. |

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AUTORE |
EDITORE ANNO TITOLO |
COMMENTO |
| A.Al-Yafi'i |
Marsilio 1993 Il Giardino dei Fiori Odorosi |
Il testo è del XIV
secolo e presenta una serie di aneddoti, talvolta stile mille e una notte altri di limpida
saggezza sufi |
| Abd el-Kader |
Rusconi 1984 Il Libro delle Soste |
Abd el-Kader (1808-1903) guidò
come emiro la resistenza algerina contro la colonizzazione francese, sconfitto con
l'inganno entrò nell'ordine sufi Jerrahy e si ispirò al pensiero di Ibn Arabi.il testo
è esemplare, esprime una conoscenza metafisica diretta, straordinariamente limpida. |
| Abd al-Qadir al-Jilani |
L'ottava 1994 Il Segreto dei Segreti |
Profondissimo compendio del
Sufismo del XII secolo. Tra l'altro: solo quando nasce il fanciullo dello spirito
(archetipo studiato da Jung) si risveglia anche un maestro: egli invita ed attira l'uomo a
cercare di scoprire la realtà fino a raggiungere l'essenza divina". E' la capacità
di contemplare Dio nella Creazione ed in Se Stesso: "Coloro che invocano Allah
in piedi,seduti e distesi sul loro fianco e che meditano sulla creazione dei cieli e della
terra. Il nostro Signore non ha creato ciò invano (Cor.III,191). La pregevole
introduzione è del khalifa americano Jerrahi Tosun Bayrak. |
| Al Arabi al Darkavi |
Se 1997 Lettere di un Maestro Sufi
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Un gioiello della
letteratura sufi, letteratura che ha avuto secoli d'oro con vette come alHallaj (858-922)
Avicenna (980-1037), Khayyam (1048 ?- 1131 ?), Ghazali (1058-1111), Attar
(1150-1229?) Suhrawardi( 1155-1191), Ibn Arabi (1165-1240) ,Sa'di (1184-1291)
, Rumy (1207-1273 ), etc. Ciò non significa che il sufismo, oltre quel periodo, si
sia celato. Pur essendo indipendente dal bisogno di apparire nei
secoli, o nell'arte o nella scienza ed in altri modi d'operare, la sua impronta è
continua e si è palesata anche con figure come lo scheik Ad Darqawi, morto in
Marocco nel 1823 d.c (1239 dall'egira) o di Abd el-Kader (1808-1903)(di cui : il
libro delle soste-Rusconi- 84 |
Alberto
Ventura |
Atanor 1981 L'Esoterismo Islamico |
studio di impronta
tradizionalista ma non fanatica, lucido e di valore |
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Al-Ghazali |
Il Leone verde
1999
Il concerto mistico e
l'estasi |
Il questo
libro Ghazali evidenzia, pur con prudenza e grande equilibrio,
l'assurdità dei fanatici che osteggiano la musica, il canto e la
poesia. Dal Corano alle tradizioni del profeta si deduce invece quanto
sia elevato e spirituale coltivare questa sensibilità che guarisce il
cuore. Certamente, diremmo oggi, un uso sconsiderato della musica
rompitimpani da discoteche, associato all'alcool ed alla
droga finisce per essere dannoso. Il solo buon senso permette di
distinguere. Da notare la concretezza di Ghazali in certe affermazioni
: "il vino è proibito perchè un bicchiere tira l'altro, diventa
subito un vizio" . Non ci si deve insomma drogare di nulla,
comprese le cattive musiche in ambienti con persone inadatte. Ci
vuole gusto e cura in tutto poichè "Dio è bello e ama la
bellezza" , dice il Corano, ed è il cuore che sente la
bellezza derivante da tutti i sensi, sia sotto forma di un
paesaggio o di una musica o una poesia : ma se uno è insensibile,
inferiore ad un animale, dice Ghazali, troverà stupida ogni forma
d'arte. |
| Al-Ghazali |
Sellerio 1992 Lettera ad un Discepolo |
un volumetto semplice e
squisito |
| Al-Ghazali |
BUR 2000 Le Perle del Corano |
Qui Ghazali già nell'XI secolo
non teme di definire " tradizionalisti imbecilli" coloro che si limitano a
leggere il Corano superficialmente e letteralmente, non distinguendo la qualità dei passi
(da quelli contingenti e giuridici a quelli universali ed essenziali). Occorre dunque
capire il valore simbolico e metaforico per arrivare alla perla superando il velo
del favolistico e del convenzionale. Con un cuore vivo ed una mente intelligente,
senza condizionamenti e pregiudizi, l'interpretazione si fa penetrante e diretta,
gnostica, specchio a specchio ( solo se Dio vuole) . Non manca l'autocritica d'aver speso
troppo tempo in inutili disquisizioni giuridiche e teologiche. |
Al-Ghazali |
Testi Islamici 1988 Il Libro della Meditazione
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Il kitab at-tafakkur
(libro della meditazione) fa parte della ihya''ulum ad-din ( rivivificazione delle
scienze religiose ), un'opera monumentale pari alla summa teologica di Tommaso d'Aquino.
Il testo prende in esame il valore del fikr (meditazione) superiore al semplice zikr
(rammentare) , quando per zikr non si intende il ricordo di Dio ma l'attività del
rammentare che permette di arrivare a nuovi concetti. La via per l'accrescimento cognitivo
viene bloccata solo dalla morte, oppure dagli ostacoli" (pag.37) .La riflessione è
consigliata a più riprese nel Corano in quanto dallo studio di tutte le cose si perviene
a scoprire i segni di Dio. Ghazali (1058-1111) è il primo a delineare un sistema
dell'arte di meditare. Se è impossibile riflettere su Dio, sull'infinito, è
invece nelle capacità umane ragionare su tutti i campi dello scibile . Ciò è un dovere
che dà dignità al'uomo poiché dalla scoperta delle leggi della natura si svela il segno
del Creatore ( pag. 98). Se l'uomo non riflette, dice Ghazali citando il Corano, rimane
negli armenti umani, come una bestia :"perciò elevati dal basso mondo delle bestie a
quello del supremo consesso dei cieli"(pag.96) .Altrimenti come gli animali
vivrà solo di istinti e cercherà il potere , ma con l'aggravante che questo non è il
suo fine. Lo distingue la capacità di riflettere e contemplare Dio. L'uomo che è il più
ammirabile degli animali (pag.89) attraverso la meditazione delle proprie qualità e dei
propri difetti che lo avvicinano od allontanano dalla Presenza Divina, si mette in
condizione di saper osservare con intelligenza il creato. Ogni dato della realtà
biologica, fisica, chimica, astrofisica finisce per essere letto in modo non solo
meccanicistico, scoprendovi l'invisibile disegno creativo di Dio. Ghazali compie questa
dissertazione con le conoscenze dell'epoca ma con la percezione di sempre dell'illuminato. |
| Al-Ghazali |
Tea 1989 La nicchia delle Luci |
Un testo di metafisica scritto
da chi ha conciliato il sufismo con la teologia islamica. Una dissertazione sul
significato della luce con la spiegazione del versetto coranico omonimo. |
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Amadu Hampete Ba |
Neri Pozza 3001
Il saggio di Bandiagara |
Il libro ricorda la vita e il
pensiero di Tierno Bokar, maestro sufi africano del primo novecrnto.
L'inizio del libro riguarda il contesto storico, in apparenza il
groviglio di vicende narrate sembra superfluo e pesante da leggere ma in
realtà offre un quadro umano che permette di capire, oltreche la
costante stupidaggine umana, come l'insegnamento sia in relazione ai
tempi e ai luoghi. In seguito la lettura può gustare una saggisstica
importante piena di aneddoti e esempi ammirevoli. |
Amir
Khusru |
Punto d'Incontro 1992 La Storia dei Quattro Dervisci |
Una storia sufi
rielaborata da Amina
Shah , fantastica e
godibile risalente almeno al XIII secolo. Il suo ascolto per chi sa sintonizzarsi col
senso profondo ,secondo la tradizione, fa recuperare la salute |
| Anton Kielce |
Sugarco 1985 Il Sufismo |
Una introduzione al
sufismo, semplice e riccamente illustrata, di impronta tradizionalista. |
| As Sulami |
Atanor 1990 Il Libro della Cavalleria |
I cavalieri musulmani bevevano
in una coppa , da qui forse l'origine del graal e della sua cerca. Il testo propone
diverse sentenze etiche commentate da As-Sulami ( 932-1021) con profonda saggezza per uno
degno stile di vita capace di condurre la persona oltre le bassezze mondane verso la
piena realizzazione del Sé. |
| Attar Farid al-din |
Rizzoli 1990 Il Poema Celeste |
Il poema è composto da
centinaia di storie istruttive che un padre racconta ai figli perché non si lascino fare
dagli eventi e dalle passioni terrene. Alcune di esse, e varrebbe la pena di farne un
estratto, sono validissime ancor oggi nell'occidente, altre sarebbero da adattare.
Il prologo segue il consueto genere letterario delle lodi al profeta e può sembrare
retorico fuori dal contesto culturale dell'epoca, eppure ci sono "dritte"
significative.Così finisce: "E se la parola è principio di tutto,usala dunque: con
essa supplica, domanda cerca." |
| Bahram Elahi |
Ubaldini 1981 La Via della Perfezione |
La teosofia Sciita è
un'altra cosa rispetto a quella conosciuta in occidente sotto lo stesso nome. Con diversi
elementi similari alla via sufi in questo libro l'esperienza ed il vissuto interiore sono
privilegiati. Un ottimo testo del XX secolo |
| Bayatly Kassim
nota
sull'autore
|
Ananke 1996 Il Corpo Svelato |
Il significato e la
tecnica della danza nell'Islam con una preziosa appendice sulla danza rituale dei sufi. |
| Bayatly Kassim |
ubulibri 2001 - La
Memoria del Corpo Sotto i Cieli dell'Islam |
Il testo è un
completamento ed un approfondimento di quello segnalato in precedenza. |
Eva de
Vitray-
Meyerovitch |
Guanda 1991 I Mistici dell'islam |
Ottima l'introduzione con una
ricca scelta di testi che offrono un panorama dei temi del sufismo nella storia ed oltre
la storia. |
| Frithiof Schuon |
Mediterranee 1982 L'Occhio del Cuore |
Testo metafisico recente,
dottrinale. Di F.Schuon ricordo altri testi pubblicati dalle stesse edizioni: "Le
stazioni della Saggezza", "l'esoterismo come principio e come Via",
"Il Sufismo, Velo e Quintessenza"e con le ed.Borla "L'Uomo e la
Certezza". Un approccio intellettuale al sufismo. |
| Gabriele Mandel nota sull'autore
|
Univ.Islamica
Casamassima 1994 Petali di un
Fiore Sufi |
Arpad Klein ha tradotto in
tedesco, accanto alla versione italiana, i "Petali di un Fiore Sufi" di G.Mandel
con commenti e note. Sono pietre miliari essenziali nel viaggio dei sufi. |
Gabriele
Mandel |
Univ.Islamica
Casamassima 1994 Trecento
Quartine di J. alDyn Rumy |
Trecento quartine di Rumy,
maestro per tutti i sufi, onore per tutti i musulmani, tradotte e commentate da G.Mandel. |
| Gabriele Mandel |
I.U.L.M 1995 Teatro Sufi |
Introdotto dallo schaikh Jerrahi
Kassim Bayatly il volumetto presenta "Il maestro di Konya"(un atto in due quadri
di G.Mandel). |
| Gabriele Mandel |
Rusconi 1999 La Saggezza dei Sufi |
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Gabriele
Mandel |
Rusconi 1999 Le Parabole nel Corano |
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| Gabriele Mandel |
Bompiani 2004 La Via al Sufismo |
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| Gabriele Mandel |
Rusconi 1995 Storia del Sufismo |
Studio sulla storia del Sufismo
e delle sue scuole svolto con rigore e dettagliatamente. |
| Gabriele Mandel |
Paoline 1992 Saggezza Islamica |
Storielle evocative quanto
gustose |
| Gabriele Mandel |
Alkaest 1980 I Detti di AlAllaj |
vai al commento |
| Gabriele Mandel |
sanPaolo 1995 I 99 Nomi di Dio nel Corano- |
Validissimo testo che esamina i
99 nomi divini, simboli ed espressioni della dialettica dell'Esistente. |
Gabriele
Mandel |
fiore d'oro 1981 Un Sufi e il Potere |
Un'ampia introduzione all'opera
di Sa'adi. Saggezza da bere a piene mani. |
| Gabriele Mandel |
Rusconi 1991 Il Corano Senza Segreti |
Per me la migliore introduzione
al Corano esistente. I temi coranici sono analizzati in modo tale da far emergere la
distinzione tra una lettura illuminata ed una fanatica. |
| Gabriele Mandel |
SugarCo 1977 Il Sufismo Vertice della Piramide Esoterica |
Studio introduttivo al Sufismo,
completo ed armonico, semplice e gradevole alla lettura. |
Gabriele
Mandel |
I.U.L.M 2001 Poesie e Sufismo |
Il testo è abbinato ad un cd
con musiche di Lorenzo Palmeri ed illustrato da 44 calligrammi di Lassaaad Metoui. Appunti
del viaggio sufi, vive esperienze che un ricercatore autentico sintonizza subito. |
| Gabriele Mandel |
Simonelli 96 La Magia nell'Islam |
Una lettura in chiave
psicologica che con competenza chiarisce l'argomento. Inoltre spiega l'atteggiamento dei
sufi nei confronti della magia. |
| Gabriele Mandel |
Rusconi 96 Maometto |
La vita del profeta ed i suoi
detti. L'essenziale. Maometto per i Sufi rappresenta la realizzazione (il verde, settimo
stadio ). |
| Hakim Sanai |
psiche 1992 Il Giardino Cintato della Verità |
Brani scelti e tradotti da David
Pendlebury. Buona l'intruduzione. |
| Hazrat Inayat Khan |
Punto d'incontro 1992 Il Misticismo del Suono
|
Hazrat Inayat Khan,
musicista sufi, ha fondato in occidente il "movimento sufi". I suoi testi (tra
cui si segnala anche "La Divina Sinfonia" ed "In un Roseto d'Oriente"
ed.Mediterranee ) ed il suo "movimento", si ispirano allo spirito
universalista sufi ed ai suoi motivi classici costituendone una essoterizzazione
divulgativa. Merita dunque una attenzione diversa rispetto a movimenti
analoghi pseudosufi sparsi in Occidente, spesso improvvisate invenzioni di speculatori o
mitomani, veicolo di ideologie politiche estranee. Il sufismo comunque è anche
un'organizzazione storica islamica, una struttura in cui ogni membro fa parte di una
catena secolare riconosciuta .Fuori da questo preciso contesto ci si può ispirare al
sufismo senza per questo appartenere ad esso. |
| H.B.M.Dervisch |
Punto d'Incontro 1991 In Viaggio Con un Maestro Sufi |
Testo che si legge come un
romanzo d'avventura, vivace con scaglie intuitive disseminate lungo il percorso. |
| Ibn Al-Arabi |
Se 1996 Il Libro dell'Estinzione nella Contemplazione |
Testo di metafisica del maestro
dei maestri Ibn al Arabi( 1165-1240). Quando "Tu sei Quello..." |
| Ibn Al-'Arif |
L'ottava 1995 Sedute mistiche |
Il maestro andaluso Ibn al
Arif nato nel 1088 ci parla degli stati e delle stazioni del sufismo, del loro
limite o possibilità di avanzamento in rapporto a come sono vissute. |
| Ibn 'Ata'Allah |
Adelphi 1981 Sentenze e Colloquio Mistico |
Una seriie di sentenze,
tante goccie da meditare una ad una, di Ibn Ata Allah, morto nel 1287 al Cairo. Egli fu
allievo di Al-Mursi della confraternita Shadhilita. Prima di avvicinarsi al sufismo ebbe
paura di dover rinunciare al suo amore per le scienze ma fu tranquillizzato: "Noi
quando diventa nostro adepto un commerciante non gli diciamo:"lascia il tuo commercio
e vieni".E a chi cerca la scienza non diciamo" Lascia la tua ricerca e
vieni",ma poniamo ciascuno in ciò in cui Dio-esaltato Egli sia-lo ha posto".
Infatti il Sufismo è nel mondo anche se non del mondo ed in esso opera offrendo
pace, conoscenza e bellezza. |
| Ibn Tufayl |
Rusconi 1982 Epistola di Hayy ibn Yaqzan |
Scritto in Andalusia
nel XII secolo questo testo filosofico e protoscientifico racconta di un giovane che
arriva al sapere partendo da zero essendo stato allevato da una gazzella fin da neonato.
In realtà in tali condizioni non si fa nessun passo culturale in quanto l'apprendimento
ambientale è fondamentale nella specie umana. Ma non è questo il senso che ci
interessa.Il giovane rappresenta la ricerca libera, autonoma della Verità fuori dai
condizionamenti e pregiudizi sociali, e questo è sufico. Si passa così oltre il
linguaggio a volte noioso e pesantuccio del filosofare. |
Khayyam |
Newton 1991 Quartine |
Le poesie di Omar Khayyam
tradotte da F.Gabrieli. |
| K.E.Helminski |
Amrita 1998 Sufi: La Presenza Qui ed Ora |
Ottimo testo attuale, tra
narrazioni e riflessioni metafisiche sviluppate in modo che non si fermino sul piano
intellettuale ma discendano nel senso dell'essere, la vita "sub specie
eternitatis" di cui già parlava Eckart. |
| Jami |
psiche 1998 Frammenti di Luce |
E' un compendio del
pensiero sufi, precipuamente nel taglio di Ibn Arabi, di cui il maestro Jami si fa umile
interprete. La cristallina chiarezza del testo è straordinaria: "...Nemmeno in
più vite possiamo uscire dal patto stretto dal Vero per un istante d'Amore..." |
| Javad Nurbakhsc |
Nur 1993 Gesù Secondo i Sufi |
Gesù è un qutb, un polo
d'amore per i sufi. Questo libro evidenzia quanto egli sia stato venerato non solo nella
specificità del Sufismo ma nell'islam tutto, quanto sia educativa la sua figura. Del
resto il Corano testimonia la sua figura profetica. |
Javad
Nurbakhsc |
Nur 1993 Il Cuore e le Passioni |
Un'analisi del Nafs ricca di
rimandi a sentenze sufi classiche. Liberare il cuore dalle passioni mondane è un compito
precipuo del sufi ma non si può fare senza conoscersi, senza accettarsi, senza esperirsi. |
| Javad Nurbakhsc nota
sull'autore
|
Nur 1993 Nella Taverna della Rovina
|
Sette saggi sul sufismo scritti
dal padre generale dell'ordine Nematollay, stimatissimo uomo di scienza (psichiatra) e di
saggezza. In questi saggi è descritto il significato dell'essere sufi, delle invocazioni
a Dio (zikr), del luogo d'incontro e dell'organizzazione sufi. Il contesto del libro
vale anche per gli altri ordini, le differenze sono formali e secondarie (il tasawwuf è
unico pur essendovi diversi ordini ). Ecco tre riflessioni : "Tutti i cuori
sono legati e tutti i sufi sono una sola anima.Tutte le volte che un darvisc perde il
posto nel cuore di uno, lo perde anche nel cuore degli altri (pag.102) "lo sceikh
deve comportarsi verso i dervisc in modo tale che questi non lo considerino superiore a
loro per il fatto di essere sheikh. Deve invece essere umile, poichè sa che la sua
grandezza risiede nel servizio e non nella sua posizione di riguardo"(pag.93).
"Un sufi non dovrebbe criticare il comportamento di un altro sufi o chiedersi il
perchè delle sue azioni. La libertà individuale di ciascun darvisc deve essere
rispettata nel gruppo. Non si dovrebbe intervenire negli affari degli altri, poichè ogni
sufi detiene la sua vita, il suo stato, la sua estasi e il suo universo" (pag.104). |
| Javad
Nurbakhsc |
Nur 1993
Il Paradiso dei Sufi |
I sufi non
sono distratti nè da questo nè dall'altro mondo, paradisi terreni,
artificiali e soprannaturali sono estranei alla ricerca sufi. Nurbaksc
attraverso una scelta antologica di brani sufi adeguatamente
commentati evidenzia il cammino dei sufi che è oltre ogni paradiso,
una ricerca che attraverso la riflessione (fikr) e il ricordo costante
di Dio (zikr) purifica lo specchio del cuore permettendo la percezione
della Realtà. Eccellente compendio. |
| J.Chevalier |
Xenia 1995 I Sufi Mistici dell'Islam |
Ottimo testo che traduce un vivo
e autentico essere nel sufismo. |
| Jean-Louis Maunoury |
Luni 1994 Sublimi Parole e Facezie di Nasr Edin Hodja |
Nasruddin è una figura
classica degli aneddoti sufi. Le situazioni narrate non permettendo spiegazioni
intellettuali obbligano a trovare risorse intuitive con la stessa funzione dei koan. Il
piano meramente intellettuale, quello delle parole sotto cui spesso ci si nasconde, deve
essere trasceso nella via in favore di una penetrazione esperenziale della realtà |
| Idries Shah nota sull'autore |
Mediterranee 1990 I Sufi |
Un testo per iniziare a studiare
il sufismo, con grandi ampiezze tematiche ed aperture. A parte certe considerazioni
ipotetiche sul lato storico, è importante il taglio e il messaggio. |
| Idries Shah |
Ubaldini 1996 L'Io che Comanda |
Chiamato anche il
"faraone", col lato paranoico che sta nell'uomo bisogna fare i conti,
soprattutto in noi stessi. |
Idries
Shah |
Mondadori 1991 Pensatori dell'Est |
Il meglio di Idries Schah sta, a
mio parere, nell'anedottica. Portare ad una triplice attenzione sui fatti, sulle cose,
sulle parole per capire la realtà oltre le apparenze. |
| Idries Shah |
Ubaldini 1968 La strada del Sufi |
credo sia stato il primo testo
pubblicato in italia di Idries Shah, ed è anche la base per comprendere il suo approccio
al Sufismo, attuale, vivo, magistrale. |
| Idries Shah |
Ubaldini 1995 Cercatore di Verità |
Cosa distingue un cercatore
della verità? Molti aspiranti cercano solo un padre, altri un mito e trovano sulla loro
strada solo imbroglioni. Ma ognuno va dove i suoi passi lo dirigono. |
| Idries Shah |
Astrolabio 1997 I Racconti dei Dervisci |
Uno stimolo
all'intuizione ed alla riflessione per andare oltre la semplice per quanto importante
"morale della favola". Ogni racconto finisce con una importante chiosa che
offre il suggerimento interpretativo e notizie storiche sul tasawwuf. |
| Idries Shah |
Psiche 1990 Pensiero e Azione Sufi |
Scritto in collaborazione con i
suoi allievi. Testo valido ed interessante. |
| Idries Shah |
Ubaldini 1988 Imparare ad Imparare |
Imparare non è
accumulare nozioni. Il sufismo insegna il modo per vedere oltre l'apparenza, pensare ,
ascoltare, esistere imparando dalla vita prima che dalle forme concettuali. E' importante
descrivere ma il descrivere è niente se non traduce il " sentire" |
Irina
Twidie |
Punto d'incontro 1988 L'Abisso di Fuoco |
Il testo autobiografico
racconta gli incontri di una donna occidentale con un maestro sufi indiano.
L'autrice, oltre a riportare gli insegnamenti ricevuti, descrive i suoi stati interiori e
quel che ho trovato interessante è soprattutto il quadro psicologico femminile che si
intreccia con i suoi incontri e dialoghi col maestro. Un testo che si legge come un
romanzo con buone intuizioni |
| L. V. Arena |
Mondadori 1996 Il Sufismo |
Presentazione del sufismo in
chiave storica ed accademica. |
| L. V. Arena |
Mondadori 1993 il Canto del Derviscio |
Pregevole raccolta di storielle
sufi |
| L. V. Arena |
Mondadori 1996 Il Bimbo e lo Scorpione |
Valide rielaborazioni
ed adattamenti consapevoli di antiche storielle sufiche. Arena ha anche pubblicato negli
oscar mondadori "Il canto del derviscio","il Sufismo","Antologia
del Buddhismo Ch'an" e "vivere il taoismo |
| Magi Gianluca |
Punto D'Incontro 2002 Il Dito e la Luna |
Ottimo lavoro svolto da
Gianluca Magi sugli insegnamenti sufi attraverso le storielle. |
Martin
Lings |
Mediterranee 1978 Che Cos'è il Sufismo |
Dal taglio tradizionalista
evidenzia certi temi classici del sufismo. |
| Martin Lings |
Mediterranee 1994 Un Santo Sufi del xx secolo |
Ottimo libro che fa rivivevere
il pensiero, la figura dello sceicco Ahmad Al-'Alawi. |
| M.M.Moreno |
Laterza 1994 Antologia della Mistica Arabo Persiana |
Buona scelta antologica |
| M.Mutahhari |
Atanor 1992 Gnosi e Sufismo |
Panorama storico, schematico del
sufismo. Nell'appendice si sostiene che il Sufismo non è Islam, vale a dire che la panna
non è del latte. Questa opinione nella storia islamica non è nuova. Va però
detto che Il misticismo e la scienza sono stati avversati anche in buona fede ( vuoi
per eccesso di zelo, per fanatismo, ignoranza o interesse ) in ogni religione,
ma in minor misura nell'Islam in quanto il Corano invoglia palesemente alla ricerca
gnostica e scientifica. |
| Omar M.Burke |
Punto d'Incontro 1988 Tra i Dervisci |
Ottimo libro dal taglio
narrativo, coinvolgente e sincero. |
| R.Nicholson- |
Melita 1980 Sufismo e Mistica Islamica |
Un approccio accademico al
sufismo degno di considerazione. |
R.T.Feild |
Amrita 1992 Sufi:Oltre l'Ultima Barriera- |
Dello stesso autore, stessa casa
editrice anche "Sufi, la strada invisibile" e "nati per guarire". In
essi si legge un percorso interiore di ricerca, da un pensiero fortemente impregnato
di suggestioni magiche e mitologiche cristiane ad una distillazione psicologica graduale
dovuta agli incontri per lui significativi che lo hanno portato al sufismo. La
passionalità può coinvolgere nella lettura. Ogni descrizione soggettiva
della propria vita e delle proprie esperienze ha un suo valore, è uno spaccato di
umanità che fa riflettere. |
| Rumi |
Rizzoli 1980 Poesie Mistiche |
Un compendIo delle poesie di
Rumi curato da A.Bausani. |
| Rumi |
Psiche 1995 L'Essenza del Reale |
E' l'unico testo
speculativo di Rumi. La densità concettuale, veicolo di simboli che indicano all'uomo la
sua essenza, può essere solo avvertita da chi si pone in sintonia col senso di questa
ricerca che non ha confini di religione. Leggendo certi capitoli mi sovveniva la
costruzione classica dell'arte figurativa islamica laddove una serie di scene ,che
sembrano distinte le une dalle altre, in realtà costituiscono un discorso unico
chiarendosi vicendevolmente. Non può non essere vista anche la consapevolezza dell'autore
delle dinamiche psichiche a dimostrazione della globalità del pensiero sufi che indica il
fine ed i mezzi realizzativi. L'altra edizione del testo è intitolata: "IL LIBRO
DELLE PROFONDITÀ' INTERIORI (fihi-ma-fihi) " ED.LUNI , pregevolmente introdotta da
Eva de Vitray-Meyerovitch |
| Rumi |
RED 1995 Racconti Sufi |
Il volumetto offre qualche
riassuntino elementare ed inadeguato dei racconti presenti nel Mathnavi di Rumi del
XIII secolo. |
| Sadiq
al Nakschbandy |
La Città
immersa nelle tenebre
Arcipelago edizioni
2005 |
L'opera dello
shaykh Muhammad Sadiq alNakshbandy del XVIII secolo è ora disponibile
in italiano grazie alla traduzione con nota introduttiva ( importante
in quanto riporta in termini attuali quanto descritto nell'antico
testo ) di Gabriele Mandel Khan alJerrahi con a fronte il
manoscritto originale in turco ottomano. . Il libro è inoltre
corredato da una serie di calligrafie originali di Lassaad Metoui. |
| Saira Shah |
Bompiani 2002 L'Albero
delle Storie |
vai al commento |
| Scattolin Giuseppe |
Esperienze mistiche
dell'Islam: Al Niffari -Al Ghazali- Ed.Missionaria 2000 |
Accademica l'introduzione di
Scattolin ad Al Niffari con ripetizioni concettuali e preoccupazioni teologiche
nella nota finale, preoccupazioni rimarcate nella prefazione di M.Vannini. Sono proprio
queste che impediscono la comunione con Dio ricorda insistentemente Al Niffari a se
stesso. Teologie, gnosi, leggi, il sufismo medesimo diventa impedimento evolutivo quando
non permette l'esperienza diretta, viva dell'assoluto. Quando ci si nasconde dietro le
parole, gli intellettualismi si è in preda ad una sorta di narcisismo che copre la
realtà. Il linguaggio di Al-Niffari è quello della rivelazione, nulla si interpone al
Sè che si rivela a Se stesso. Purtroppo i testi sufi non sempre sono tradotti e
commentati da sufi. |
| Sedgwick Mark |
Il sufismo Elledici 2003 |
Studio che cerca di
essere serio, equilibrato, accettabile ma comunque lascia perplessi soprattutto perchè
rischia di essere condizionato da una visione del sufismo africana spesso solo
degenerata e deviata. Per evidenziare che il sufismo non è una setta
segreta
estremamente elitaria, inavvicinabile come l'idealismo tradizionalista ha fatto credere a
molti, l'autore rischia di ridurre il sufismo a un fatto popolare, ad una religiosità sui
generis che si mescola con quella islamica. Ci sono insomma diversi rischi di
fraintendimento. Viene citato pure Voltaire come elemento di scandalo per l'incontro tra
sufismo ed occidente (o anche qui fraintendiamo?) quando non solo Voltaire è amato dai
sufi ma nei punti chiave esprime concetti ritrovabili nel classici del sufismo. Eppoi il
sufismo ha agito fortemente e continuamente nell'occidente e non aspetta certo di
scoprirlo. A quale sufismo si riferisce? Alle degenerazioni africane? |
| S. H.Nasr nota sull'autore |
Rusconi 1977 L'uomo e la Natura |
Piacevole lettura per via di un
pensiero nitido ed equilibrato. Nasr qui ci ricorda il ruolo dell'uomo nel creato in un
mondo che mette sotto i piedi la natura invece di essere in armonia con essa. Quanto
dovrà pagare l'uomo per questo? |
| S.H. Nasr |
Rusconi 1974 Ideali e Realtà dell'Islam |
Una delle migliori introduzione
per capire l'Islam. L'approccio tradizionalista di Nasr è sano senza alcuna rigidità e
forma di fanatismo che anzi corregge. |
S.H.Nasr |
Rusconi 1975 Il Sufismo |
Ottima introduzione al
Sufismo . Come tutti i filosofi sufi, Seyyed
Hossein Nasr, nato a Teheran nel 1933 ( quando parla di teosofia si
riferisce a quella Sch'ia propriamente iraniana), è esperto in
materie scientifiche anche moderne,
Studiò infatti
al Mit di Boston matematica e fisica e ad Harvard, storia della
scienza e filosofia. |
| S.H.nasr |
Feltrinelli,
1977
Scienza e civiltà
nell'Islam |
L'introduzione
di G.Santillana lascia perplessi. E' legittimo criticare ma non
sempre si ha la chiarezza e la competenza per farlo. Merito di
Nasr è aver individuato nella figura del saggio (hakim) chi
nell'Islam, ma in realtà nell'umanità, tesaurizza il sapere. Il
sapere insomma deve "vivere" in una persona che ricerca la
verità ed in essa percepisce il senso mistico, l'unità di ogni
scienza. Un "Ricercatore" si interessa di tutte le scienze
ed in esse trova il filo conduttore che unisce la ricerca del Sè con
quella della verità oggettiva. Un hakim non è mai uno specialista,
solo un filosofo, solo un fisico, solo un medico, solo un erudito ma
una persona viva dentro che cerca. Infine non si può con rigidità
dividere le scienze antiche da quelle moderne, semmai è il modo con
cui viene intesa la ricerca scientifica : oggi essa si rapporta solo
alla tecnologia ed alla funzionalità se non esclusivamente al
tornaconto economico. Ma anche nel mondo moderno non sono mancati
scienziati "aperti" ad una ricerca evolutiva del sè, da
Yung a Einstein. Anche la constatazione dei meccanicismi delle
mutazioni biologiche, della selezione naturale della specie può
essere letta in una visione che riporta all'unità, alle leggi della
natura che sono come firme del divino. Insomma, se l'uomo perde il
senso della bellezza , se non sente questa terra , questo universo
come effetti di una realtà infinita capace di stupire e commuovere
non può evolvere nel sapere, sarà limitato solo all'aspetto
esteriore delle scienze che senza sapienza ed etica possono essere
distruttive: e in effetti l'uomo sta distruggendo, avvelenando il suo
pianeta con tutto il suo gigantesco sapere tecnico a fine di
lucro. |
| S.H.M.Chisti |
Punto d'incontro 1995 Il Libro della Guarigione Sufi
|
Il testo più
facilmente potrà essere apprezzato dal lettore musulmano. Comunque anche lo
studioso troverà interessanti diverse sezioni da quella dedicata ai profumi ai rimedi
erboristici tradizionali , a taumaturgie come le targhette con scritte coraniche per
guarire dal male, ( se è indubbiamente vero che entrano nel confine della
superstizione popolare è anche vero che, oltre al classico effetto placebo, hanno una
funzione di ricordo di Dio e con la fede ogni miracolo è possibile.) Ed
ancora l'accurata descrizione della preghiera islamica , il valore del digiuno etc. Un
libro insomma ricco di argomenti che esprimono una cultura che apparentemente sconfina
nella magia. Oggi si è riscoperto scientificamente il valore di antichi rimedi, dall'uso
delle sanguisughe nei tessuti necrotizzati, delle larve di mosca ( opportunamente rese
sterili ) che ripuliscono la carne da cancrene e marcescenze, al veleno delle api nella
cura delle immunodeficenze, dalla sindrome di stanchezza cronica alla sclerosi multipla.
Soprattutto si è presa consapevolezza della psicosomatica. Nel processo di guarigione la
barakha fa il resto. |
| Sultan Walad |
psiche 1993 La Parola Segreta |
Il figlio di Rumi,
Sultan Walad, in questo testo racconta le vicende della sua tariqa ed espone
l'insegnamento dell'Unione che unisce i khalifa. L'Unione non è solo il fine della
ricerca ma il suo inizio, in Dio il viaggio è senza fine. Come può esserci una fine
nell'Infinito? L'immensa ricchezza del testo è ben presentata da Eva de Vitray-Meyrovitch
e da D.Mortazavi |
| Suhravardi |
Luni 2000 L'angelo Purpureo |
Il volumetto curato da S.Foti
propone tre narrazioni :"L'angelo Purpureo" "il fremito delle ali di
Gabriele" e "la lingua delle formiche". Narrazioni evocative e
metafisiche dello shaykh Suhravardi( 1155-1191) morto tragicamente con una condanna. |
| Tahir Schah |
Piemme 1999 Viaggio nell'India Magica
|
Un viaggio di
iniziazione alla realtà tra le illusioni e i trucchi. Un resoconto di vissuto del figlio
di Idries Schah . A latere:
Nel Sufismo, come in genere nel settore "esoterico", gli impostori e gli
imitatori ( a milioni gli pseudosufi) utilizzano per proprio tornaconto scuole
disancorate dalla "organizzazione". Spesso inscenano situazioni paranormali e
misticheggianti. Certo un maestro sufi vive del suo lavoro, semmai rimettendoci
materialmente per i lavori della scuola. Chi "mangia" sul sufismo non è
evidentemente un sufi. |
| Titus Burckardt |
Mediterranee 1979 Introduzione alle Dottrine Esoteriche
dell'Islam |
Di stile tradizionalista e
intellettuale. Di Burckardt, stessa casa editrice, ricordo il commento e la traduzione
dell'uomo universale di 'Abd al-Karim al-Jili. |
| Valdrè |
Adelphi 1992 i Detti di Rabi'a |
La santa Sufi Rabi'a e i suoi
detti magistrali |