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Il Sufismo si vive, è esperienza, irriducibile al compiacimento dottrinaro. Il libro di Saira Shah, figlia dei più conosciuti Amina e Idries Schah, non è un romanzo come scritto sulla copertina, ma un reportage sull'Afghanistan il cui filmato è stato trasmesso anche in Italia. O meglio, un diario sincero della trasformazione che il vissuto consapevole attua in se stessi. Tra l'altro la lettura è godibile in quanto, nonostante la drammaticità degli eventi, quel filo umoristico che mai manca nei sufi, accompagna il lettore dall'inizio alla fine: consapevolezza che tutto, in questo mondo è transeunte. |