| Sul treno...
Lento, lento scorre il treno nella valle, sempre più lento fino a fermarsi... Vedo le stesse cose ma cerco qualcosa di nuovo, di là dal torrente, dalle case, dalle colline, dalle nubi... E mi domando cosa so di Dio... E mi si gonfiano gli occhi di pianto: non ne so nulla! Sento solo che c'è ma che tutto è inadeguato all'immenso. Ma cosa devo giustificare ? In questa Presenza Assenza che è tutto sono come un bambino che non ha strumenti per agire. Con gli occhi bagnati mi guardo intorno, solo qualche passeggero addormentato... ...Ricomincio da qui, con nuove parole e nuove azioni sopra i canali del sempre quando un vento diverso spinge oltre. Quest'aria scivolata dalla fessura del finestrino mi appaga e mi conforta . Con un sobbalzo il treno riprende il cammino.
Nazzareno Venturi |
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